1.29.2013

DIARIO DI UN FINE SETTIMANA NON COMUNE!

Eccomi sono qui. 
Lo so sono sparita dal mio e dai vostri Blog, ma ho una giustificazione più che valida!
Venerdì sono partita con mia sorella, destinazione PARIGI! 
Quest'anno mi ero ripromessa di voler un regalo speciale per il compleanno e così il 30 dicembre, ci siamo messe a smanettare su internet alla ricerca di un volo poco costoso per una delle città che, insieme a New York e Londra, occupa un posto importante nel mio cuore.
Fatto sta che dopo un'ora avevamo acquistato i biglietti (9 euro l'andata e 19 il ritorno) e prenotato anche l'hotel.
E' inutile nascondervi che è stato un fine settimana divertentissimo.
Era la prima volta che io e mia sorella (escluso quando andiamo giù dai nostri genitori) facevamo un viaggio da sole e devo ammettere che ci siamo divertite da matti!
Abbiamo festeggiato i nostri nuovissimi 35 anni in una boulangerie  assaggiando per la prima volta i macarons, rimanendone piacevolmente colpite (lo so che sono famosissimi, ma io no li avevo mai assaggiati e non volevo cimentarmi in un esperimento, perchè non amo la meringa e pensavo non potessero piacermi), e la sera in un pub carinissimo a San Michel sorseggiando un cocktail alla frutta e mangiando baguette au chocolat :D!!!!
Ho passato un fine settimana divertentissimo, ho gioito di una gioia semplice,  che mi mancava da tempo, e mi sono sentita finalmente libera di essere me stessa dopo tanto tempo.
Le strade di Parigi erano, come mi ricordavo, piene di gente che va di corsa e assediate da orde di turisti affascinati dalle bellezze che la città offre e tutto è dinamico e luminoso e la cosa più importante le metro sono PUNTUALISSIME!
Il fine settimana è finito presto e ieri, oltre ad essere lunedì i mezzi mi hanno riservato un bel trattamento d'onore. 
Il treno ha saltato una corsa, la metro B ha avuto un guasto tecnico e la metro A aveva tempi d'attesa biblici!
E vabbè mi restano i bei ricordi, il pranzo pantagruelico a casa di un'amica di famiglia che abita a Parigi e che ADORO ♥, le tazze da tè che ci ha regalato e la camera dell'hotel nel sottotetto! 
P.S. non chiedetemi il perchè ma avevo sempre sognato di avere una camera con una finestra sul tetto come quella di Remy in Ratatouille.
Adesso vi lascio al vostro lavoro e io torno al mio un bacione smack ♥



1.23.2013

35....

Ed eccomi qui a riflettere, a poche ore dai fatidici 35, sul come e sul quando il tempo sia trascorso così velocemente.
Mi guardo indietro pensando ma com'è possibile che sia più vicina ai 40 che hai venti se a me sembra che solo ieri dicevo ho venticinque anni? ^_^'
La mia domanda non è quella di una persona che non accetta gli anni che passano, lungi da me una tale banalità, ma è solo una riflessione su quella che è, è stata e sarà la mia vita.
Quando avevo sedici anni odiavo le amiche di mia madre che continuavano a ripetermi non avere fretta di compiere diciotto anni perchè da lì in poi è una volata.... Non la capivo quella frase e mi facevano solo venire i nervi, ma forse, oggi, dovrei ammettere che avevano ragione.
Però, a mia discolpa, potrei dire che mi sento sempre la stessa, certo molto più matura e con i piedi per terra, ma comunque sempre avvolta in una nube di routine, che pensavo di aver potuto spezzare una volta raggiunti i diciotto anni (.....ILLUSA).
A sedici anni odiavo il lunedì esattamente come adesso e il mio pensiero di tutta la settimana era rivolto al sabato pomeriggio, quando avrei preso il pullman con le mie amiche per andare in un paese vicino a comprare trucchi in una profumeria fornitissima.
Il mio cruccio più grande era che il tempo non passava mai  ed era estremamente noioso e ripetitivo (esattamente come ora, solo per gli ultimi due aggettivi @_@) i diciotto anni erano un obbiettivo troppo lontano da raggiungere.
E poi i diciotto anni sono arrivati con il loro fiocco verde scintillante e tutto mi sembrava bellissimo, finalmente avevo preso la patente e finalmente potevo guidare ed essere libera. Su questo ultimo punto non avevo fatto i conti con mio padre e con la sua assurda ansia per gli oggetti animati ed inanimati... la macchina me la faceva vedere come le mosche bianche... (ma questa è un'altra storia).
Finalmente ero libera, di lasciare tutto mi sarei diplomata e sarei partita per la mia nuova vita da sola!!!
E così è stato. 
Insieme alla libertà, però, è arrivata la responsabilità di una casa, della gestione del budget, degli studi prima e del lavoro poi.
Tutto è venuto in automatico, certo non dico che sia stato sempre facile, ma nemmeno così tanto difficile, diciamo che, dritto e storto, me la sono sempre cavata.
Ma, poi eccomi qui, oggi, a meno di 24 ore dai 35 a sognare, esattamente come a sedici anni,  una vita che non ho e con la stessa voglia di ricominciare da capo oggi come allora.
Sento dentro di me la voglia sempre più forte di lasciare tutto e di ricominciare una nuova vita, una nuova avventura in un'altra città e perchè no in un'altra nazione.
Chissà quello che farò, di sicuro non mi sento meno adulta di alcune mie amiche trentacinquenni sposate e con prole che ogni volta che mi vedono mi chiedono " E Tu???ancora così???? la vita corre sai?" e chissenefrega aggiungerei...
Forse sono un po' come la mia nonna paterna che alla veneranda età di 93 anni sostiene ancora che la levatrice, parole sue, era un'ignorante zotica che sicuramente ha sbagliato l'anno di nascita, perchè lei se ne sente 10 di meno...
Dopo questa perla della mia nonna vi lascio alle vostre cose e vi auguro buon pomeriggio

1.21.2013

SABLES AU CHOCOLAT

Buongiorno a tutti cari amici Bloggerini, anche se piove da giorni, anche se i mezzi oggi hanno deciso di fare i capricci per via della pioggia, anche se è lunedì!
Vi dico buongiorno perchè, ieri pomeriggio nonostante la pioggia incessante abbiamo passato un dolce pomeriggio grazie alla ricetta dei Sabès di Monica.
Se seguite la ricetta di Monica alla lettera, vi verranno dei favolosi biscotti dolci/salati che farete davvero fatica a lasciare nella scatola! I miei sono finiti ieri, forse ho dato loro una forma troppo grande e perciò non ne sono venuti molti, o forse perchè, complice il tempo uggioso e nero, il cioccolato era l'unica cosa che tirava su il morale.
Per colazione, invece ho voluto preparare questi biscotti alla farina di riso, la ricetta l'ho trovata su questo blog e l'unica modifica che ho fatto è stata utilizzare l'uovo inter,o perchè a me era piccolino e, solo, 8gr di lievito per dolci, anche questi hanno avuto molto successo, infatti tra la colazione ieri mattina e il thè ieri pomeriggio è finito tutto.
La prossima volta raddoppierò le dosi di tutte e due le ricette così ne avrò un po' di più per me ma anche per Chiara a cui oggi non ho potuto portare niente SORRY ;)!
Vi saluto e vi auguro buon inizio settimana... speriamo!
Un bacione smack
Eccola qui c'era la foto dei biscottini cotti ma non mi ricordavo di averla :D

1.16.2013

"IL SESTO SENSO O EMPATIA"

Quando conosco una persona nuova il mio "sesto senso" o "empatia" che dir si voglia mi fa subito capire se una persona mi piace o no e la cosa bella è che ha sempre ragione, anche nei casi in cui io non gli do ascolto, perchè, arriverà il giorno che quella persona si rivelerà per quella che è, ed il mio sesto senso mi presenterà il conto.
Succede che tantissimi anni fa mi viene presentata una persona.
A quel tempo eravamo due bambini, io avevo più o meno 5/6 anni e questa persona che, da ora in poi chiamerò the liar, ne aveva più o meno 12.
Da subito avvertii che non mi piaceva, c'era qualcosa  nei suoi modi e nei suoi atteggiamenti, che non andava e, per questo, mi ero mantenuta distante.
Ma,  per via delle conoscenze in comune,  iniziai passarci un po' di tempo insieme, una cosa e l'altra e stringemmo amicizia fino ad arrivare a pensare che the liar non era così male come pensavo.
Mi incolpai anche di essere stata dura e, come al solito, di aver fatto prevalere l'istinto invece del buon senso.
Passano gli anni e the liar fa sempre parte della mia vita, certo in modo molto distante, non solo per via dei Km che ci separano, ma anche per una serie di vicissitudini che ti portano ad essere distante da una persona pur sentendola sempre vicina.
Un giorno capita che the liar ti chiami e ti dia una notizia eclatante, ti congratuli e condividi la sua gioia, ma, dentro, sai benissimo che non poteva essere una notizia vera, per una serie infinita di motivi.
Ecco il sesto senso che si rifà vivo e che inizia a punzecchiarti  come una lama sottile dicendoti "avevo ragione non ci si poteva fidare di questa persona"!
Dopo tanti anni, precisamente 13, e dopo esserti fatta le paturnie pechè ti sentivi sempre la solita persona diffidente e, se vogliamo, anche cattiva, perchè mettevi in dubbio una verità mai sbugiardata da nessuno, ecco che arriva la notizia BOMBA, che ti colpisce come uno schiaffo inaspettato in pieno viso! LA MENZOGNA E' STATA SMASCHERATA E TU,(o il tuo sesto senso) AVEVI RAGIONE.
Il tuo castello di carte si disintegra e, dato che ti è stato chiesto di mantenere il segreto, non sai che fare e non sai come comportarti nel caso in cui the liar ti dovesse contattare.
La morale di tutto questo racconto è che bisogna sempre ascoltare il proprio sesto senso e se la vita vi "costringere" a dover, vostro malgrado, condividere parte del vostro tempo con questo tipo di gente, almeno fatelo con astuzia e senza mai abbassare la guardia, perchè arriverà sempre il giorno in cui il vostro sesto senso vi dirà AVEVO RAGIONE!
 

1.14.2013

I 10 MOTIVI PER ODIARE IL LUNEDì

Salve a tutti, questa mattina, mentre ero in treno, pensavo al perchè detesto così tanto il lunedì e al fatto che mi sale l'angoscia appena cala l'oscurità sulla Domenica.
Mi sono venuti in mente 10 motivi, ma sicuramente ce ne saranno degli altri, vediamo quali sono i miei:

1) Detesto il lunedì perchè, dopo un sabato e domenica passato in libertà chiudermi per 8 ore in ufficio (10 quando è cattivo tempo e non posso uscire) mi fa sentire in gabbia.
2) Lo detesto perchè la sveglia suona alle 6.00 in punto e anche se ho dormito per soli due giorni senza che nessuna sveglia mi rompesse i timpani, a me sembrano mesi e, perciò, le 6.00 è sempre un orario INDECENTE per la mia povera mente.
3) Lo detesto perchè quando esco di casa è ancora semibuio e ci sono in giro solo lavoratori incavolati e signore in pigiama che portano fuori i loro cani. 
p.s. Ma che gli dice il cervello di uscire in pigiama????
4) Lo detesto perchè la puzza che c'è il lunedì sui mezzi è insuperabile! Ti prende le vie olfattive, ancora purificate per i due giorni lontano dai mezzi, in un modo assurdo. Non so come mai, ma il lunedì la puzza dell'aglio e di spezie varie è davvero insopportabile. Forse questi stranieri si riuniscono mangiando i loro prodotti tipici, che per carità, saranno anche ottimi e faranno sentire loro più vicini a casa, ma nei mezzi ci fanno svenire! 
5) Lo detesto ancora di più in inverno perchè, se cerchi rifugio guardando fuori dal finestrino, quando hai la fortuna di finirci spiaccicato sopra, non puoi, perchè è completamente appannato dal calore dei nostri corpi ammassati su un vagone che può contenere si e no 70 persone, ma che, in realtà, ne contiene almeno 100, se non di più, e se ti azzardi a dire "poss..aprir.." ti guardano come una matta, perchè fa freddo e non c'è bisogno di cambiare l'aria o di guardare fuori.
6) Lo detesto perchè quando arrivo in ufficio, dopo due giorni di chiusura ermetica, l'aria calda ti sbatte in faccia come il vento caldo del deserto del Sahara, e la puzza degli stracci umidi lasciati dalle donne nello sgabuzzino  è forse peggio della puzza dell'aglio.
7) Lo detesto perchè Troll se ne viene sempre acido come se qualcuno lo costringesse a fare ciò che non vuole fare (VEDI ME PER ESEMPIO).
8) Lo detesto perchè i clienti dopo due giorni di chiusura si sentono autorizzati a chiamare alle 9.01 e attaccarti dei mostri assurdi, di cui a te non frega assolutamente niente.
9) Lo detesto perchè mancano ancora 4 giorni affinchè la settimana finisca.
10) Lo detesto perchè è LUNEDì!

Questi sono i miei 10 motivi sul perchè odio il lunedì, voi vi trovate d'accordo con me o ne avete dei vostri? Se si ditemi quali sono così li confrontiamo OK!
Un bacione smack

1.11.2013

PERLE DI SAGGEZZA DI TROLL!

" Be io me ne vado, fuori piove e c'è un tempo da lupi, Voi l'ombrello ce l'avete?"
Ad avere, ce l'abbiamo, l'ombrello ma come facciamo, secondo lui, ad affrontare le intemperie a piedi con il nostro ombrello questa sera alle 19.00, se lui alle 16.00 si è anticipato andandosene in macchina?
Mua!   solo lui si capisce, dopotutto non sarebbero le "Perle di saggezza di Troll" NO?!?.

Vi auguro un sereno Week End a tutti e speriamo che non piova troppo!
Baciiii Smack ♥

1.10.2013

CHOCOLAT

La copertina Originale
Vi ho già detto,vero, che non esco mai di casa senza avere con me l'ereader o un libro cartaceo.
Non potrei affrontare il viaggio apocalittico senza il mio amico che mi trascina in mondi lontani, a volte facendomi divertire, arrabbiare, stupire, piangere, e perchè no anche  venire fame.
Questa volta a tenermi compagnia nelle pseudo vacanze natalizie c'era Chocolat il libro scritto da Joanne Harris nel 1998, poi diventato un film che, sicuramente, conosciamo tutti , o i più, nel 2000.
Come non ricordare la bellissima interpretazione di Juliette Binoche e Johnny Depp ♥.
Tra il libro ed il film non ci sono dissonanze drastiche eccetto per il personaggio di contrasto detto l'Uomo Nero, che nel film è raffigurato dal Sindaco/Conte del paese, mentre nel libro dal Prete, che, a mio parere, ha sicuramente più senso. 
Ma, di certo, ci sono state ragioni politico/religiose a far deviare la pellicola su una figura fuori da ogni critica morale e religiosa.
Ma veniamo al libro, è martedì grasso, quando nel villaggio di Lansquenet arrivano Vianne Rocher e la sua piccolina Anouk, il paese è in festa e nell'aria c'è odore di frittelle dolci e allegria.
Vianne, viene subito travolta da quegli odori e colori e pensa che, questa volta, il vento le abbia portate in quella cittadina per farle restare.
Prende una ex panetteria in affitto e mette su La Céleste Praline, una cioccolateria artigianale.
Vianne e la sua bambina Anouk non vengono viste di buon occhio dai cittadini di Lansquenet, punto primo perchè ha aperto una cioccolateria in tempi di quaresima, punto secondo ha una bambina ma non un marito e punto terzo non è credente.
Solo pochi di loro, all'inizio, accetteranno questo vento di cambiamento e andranno a fare compere nella Céleste Praline e tra una cioccolata calda ed una torta verranno fuori le trame più sordide e cupe di una tipica cittadina all'apparenza timorata di dio ma, che in realtà, nasconde in sè i segreti più oscuri e sordidi e, depositario di questi "segreti di pulcinella", è il père. 
A sfidare Vianne ci sarà l'uomo nero, il prete della città legato a doppio filo ad Armand Voizin che sa tutta la verità sulle sue orribili vicende passate e il vecchio parroco tenuto da anni in una casa di cura ormai in coma, al quale confida tutte le sue paure ed ansie non ultimo il piano  per cacciare questa forestiera che sente come una minaccia per l'equilibrio della sua cittadina.
Inutile dire che Vianne porterà scompiglio nella tranquilla Lansquenet, aiutata da Armand, una simpatica signora di ottant'anni che come lei è sempre stata contraria al falso perbenismo della cittadina,  per questo si è trasferita sul fiume, al di fuori delle mura cittadine, e non parla più con sua figlia, la quale le vieta anche di vedere suo nipote, e di Roux  arrivato con la sua carovana di zingari su barche fatiscenti, usate come case galleggianti, che viene visto dall'uomo nero come l'ennesima minaccia che incombe sulla sua comunità.
Se avete visto il film, a grandi linee sapete già come si evolveranno gli eventi, anche se nel finale ci sono delle grandi differenze, ma, comunque, vi consiglio la lettura di questo libro che a differenza del film ci fa conoscere meglio Vianne e tutta la sua storia travagliata dai continui spostamenti per il  mondo, prima con sua madre ed ora lei con sua figlia.
E' un libro coinvolgente fatto di  tinte cupe, di odore di cioccolato e magia, che ti coinvolge e ti appassiona fino all'ultima pagina.
Adesso vi saluto e vi auguro buona giornata Smack!
la copertina più famosa dopo il film



1.07.2013

E' ARRIVATA L'EPIFANIA E TUTTE LE FESTE SI E' PORTATA VIA!

E già sono finite le feste e le strade sono ritornate buie e desolate!
Le mie feste, molto belle e rilassanti, sono finite il primo dell'anno, il due già lavoravo, ma, comunque, mi sentivo fortunata a viaggiare su treni semideserti, anche se fortemente in ritardo,  su cui trovavo sempre posti a sedere! 
Al lavoro ho trovato  lo stesso clima e lo stesso esaurimento, ma almeno a consolarmi avevo una quantità esagerata di dolci!
Da oggi, però, BASTA! farò almeno 5 giorni di "purifica" da tutto, ho davvero esagerato sono stata un pozzo senza fondo ed infatti vigerà il motto mens sana in corpore sano!
Per il corpo posso garantire per la mente... non so.. ci proverò!
Le vostre festività come sono andate?
Vi siete sfondati come maialini vero?
Bè, anche se oggi è lunedì, vi auguro lo stesso un buon inizio di settimana.
Un bacione smak