4.19.2012

IL ROVESCIO DEL BUIO DI FRANCESCA PETRIZZO


Buongiorno cari amici,oggi nella capitale non c’è un clima!
Esce il sole è fa fresco, ma poi si annuvola e giù acquazzone... una vera e propria schifezza!
Meteorologia a parte, vi vorrei parlare di questo libro scritto da una ragazza giovanissima, ma con un talento mostruoso ed una fama che la precede in Italia e non solo.
Francesca è nata ad Empoli nel 1990, dopo la maturità classica ha deciso di continuare i suoi studi ad Oxford, (dove già sta facendo buon uso del suo talento, come potete leggere qui) a renderla famosa in Italia e in altri 13 paesi è stato il suo romanzo d’esordio “Memorie di una cagna”, in cui si narra la storia di Elena di Troia, io questo libro non l’ho letto perchè, il titolo non mi piaceva, però devo ammettere che mi ha incuriosita parecchio il successo di questa ragazza che, così giovane, aveva deciso di cimentarsi in terreni minacciosi come l’antica grecia.
Allora visto che nel mondo dell’editoria ho una buonissima conoscenza (mia cugina, editor, anche di Francesco Petrizzo) le ho chiesto se per caso avesse questo famoso libro per poterlo leggere, purtroppo si sa, il figlio del calzolaio va in giro con le scarpe rotte, non ne aveva nemmeno una copia, ma di Francesca aveva l’ultimo romanzo, “Il rovescio del buio” che mi ha regalato.
A dire la verità me l’ha portato l’otto dicembre ma solo ora ho avuto tempo di leggerlo e, nonostante tratti di un argomento molto angosciante,il libro si legge tutto d’un fiato.
Francesca scrive in un modo incantevole, fa delle similitudini da pelle d’oca “ il mondo non esiste, il cielo l’ha seppellito sotto una  coperta di nebbia.Ha tessuto fili di freddo introno alle case, li ha appesi agli alberi come macabri festoni”, ditemi se questa non è una frase degna di nota ed il libro è pressapoco tutto così!
La trama.
Protagnosita del Libro è Marta una ragazza di 18 anni,figlia di due medici,il padre un primario di Oncologia, la madre una dentista e un fratello di 14 anni che ama la pallanuoto.
Una famiglia, normalissima con i suoi ritmi quotidiani scanditi dal lavoro, dalla scuola, dallo sport e dalle vacanze, fino alla notizia che sconvolgerà tutti e che farà cadere in un tunnel buio l’intera famiglia,il cancro diagnosticato al giovane Marco.
Marta, una ragazza secchiona seduta al primo banco con una cotta che dura da 4 anni per Francesco, il ragazzo più figo della sua classe, dal giorno in cui ha scoperto che il suo amato fratellino morirà, ha smesso di vivere, chiudendosi in un mondo di dolore che non condividerà mai con nessuno, nè con le sue migliori amiche nè con la sua famiglia che da quel giorno evita l’argomento.
Poi un giorno Francesco,si accorge di lei e, per Marta, inizia un nuovo percorso fatto di conflitti interiori, divisa fra la felicità, che scaturisce dall'amore che prova nei confronti di Francesco e il senso di colpa per questa felicità che non sente di meritare perchè la vita del suo giovane fratello sta per finire.
Una notte, dopo aver ascoltato le parole definitive dell’illustre professore di Zurigo sul destino amaro del fratello, Marta va da Francesco e passa la notte con lui, lasciandolo la mattina seguente senza una spiegazione.
Ma Marta presa esclusivamente dal suo lutto interiore, non riuscirà a capire quanto in realtà Francesco fosse fragile e quanto lei con la sua sensibilità le fosse stata d'aiuto....
E’ un libro che lascia l’amaro in bocca, non è esattamente il mio genere, ma devo ammettere che mi è molto piaciuta la descrizione magistrale dei sentimenti degli adulti e degli adolescenti.
Per chi volesse acquistare questo libro la casa editrice è la Frassinelli ed esiste anche una versione ebook.
Grazie a chi leggerà questo infinito post.
Vi mando un bacio smack

9 commenti:

  1. Il libro è divino, anche io l'ho letto tutto d'un fiato, Francesca è maestra delle similitudini, il racconto è fatto talmente bene che pensavo di essere ritornata adolescente!
    brava Marianna e Brava Francesca

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  2. Ma non è lungo questo post ;-) A volte è necessario scrivere un po' di più se si stratta di libri complessi come questo di cui ci parli. L'autrice sembra davvero in gamba, ma devo dire che questo per me non è il periodo giusto per una lettura del genere! Dev'essere sicuramente splendido, lo terrò presente per il futuro! Grazie cara!! smackkk

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    1. Si infatti le evito anche io queste letture perchè non sono più quella sempre di buon umore, come una volta! Ma devo ammettere che è davvero scritto con maestria e delicatezza è bravissima! smack

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  3. Mamma mia mi hai fatto venire curiosità di questo libro :-)
    un bacione!!!

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    1. Francesca, se lo trovi leggilo è scritto davvero bene! certo un pò triste ma il testo merita :D

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  4. Caspita Mariannina, ma lo sai che hai ragione? quelle due frasi che hai riportato sono bellissime, e molto profonde... aggiunta alla mia lista librosa, che cresce, cresce, cresce! Comunque bel talento la ragazza, brava davvero! Bacissimi.

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  5. ahahah Simo tra trucchi, scarpe e libri, dovremmo affittarci un residence ahahahah :D ajajaj smack

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    1. Ahahahah infatti... perché noi curiamo l'aspetto e nutriamo la mente... carine sì, ma con il cervello! Sono contenta che oggi sia venerdì, finalmente stacchi un po' ci rivediamo lunedì, stesso posto stesso blog! Ti abbraccio forte!

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