6.08.2011

IV PECCATO CAPITALE L’INVIDIA


L’invidia, un sentimento che in 33 anni di vita non mi è mai appartenuto, almeno fino ad un paio di mesi fa.
A dicembre, come avevo già detto in un altro post, abbiamo cambiato sede, la zona è la stessa ma ci siamo spostati quasi alla fine del quartiere (15 minuti a piedi dalla metro @_@) e così ora per andare verso la metropolitana devo passare davanti a tre Bar.
Inizialmente non ci facevo caso, ma man mano che le giornate si sono allungate ho iniziato a guardare con più attenzione tutti quei tavolini gremiti di belle persone abbronzate, divertite e serene che sorseggiavano un aperitivo in compagnia dell’amico/a di turno piuttosto che di un cliente per concludere un ottimo affare ecc… ed ho iniziato a provare un senso di fastidio che si è poi trasformata in vera e propria invidia.
Il primo Bar è il famoso Bar Vanni (per chi è di Roma sicuramente ne ha sentito parlare), no so come faccia ad avere la licenza per occupare un intero angolo di strada, infatti, per passare bisogna fare lo slalom gigante tra persone e macchine parcheggiate fin sopra i marciapiedi; qui troviamo una vastità di avventori, si va dai ragazzi tra i 16-20 anni max, con le loro macchinette fashion occhialoni ray-ban colorati pieni di urla e gridolini, da far imbufalire anche un Dalai lama, alle così dette “vip” che ormai non se le c*** a, più nessuno appollaiate sui tavolini con il loro cocktail rigorosamente dietetici speranzose di far colpo su uno dei vertici rai per quel posto da “opinionista in uno di quei programmi trash di turno”…
Passata quella baraonda passo davanti al Gran Caffè Mazzini, qui la fascia d’età aumenta si va dal 25enne appena laureato che si sente dio in terra con la Porsche del papy e, fa il figo con le braccia tutte tatuate e parla, a giugno, già di vacanze per capodanno, al cinquantenne un po’ marpione seduto al tavolino con attrici più consumate e presentatrici, o presentatori del telegiornale, non vi dico che macchine parcheggiate andiamo dalla Porsche di cui sopra, alla Maserati, Ferrari per arrivare ad una misera AudiQ5, (la macchina per portare a casa la filippina che stacca dopo una dura giornata di lavoro).
Alla fine passo davanti ad un Bar/Forno, qui la situazione si fa decisamente più soft, c’è gente rilassata che magari è arrivata in bici e gusta deliziata l’aperitivo servito con assaggi di pizza tenuti caldi da una piastra di ghisa con sotto una piccola candela.
Non ci crederete, ma la mia invidia è nata proprio passando davanti quest’ultimo bar, quando ci passo davanti più veloce della luce, perché se perdo quella metro perdo tutte le coincidenze e poi chissà a che ora arrivo, per un secondo chiudo gli occhi e penso ma perché non posso sedermi anche io come loro e prendere un aperitivo con la mia cara collega e amica di lavoro, che invece ho lasciato allo studio fino alle 19.30, ad interrogarci sul perché della vita?
Semplice perché se aspetto lei alle 19.30 e proviamo a sederci al tavolo ammesso di riuscire a prendere un aperitivo flasch, arriveremmo a casa se tutto va bene alla 22/22.30… e la mattina la sveglia suona alle 6.00……Che pizza!
Ecco qui ho conosciuto l’invidia e penso che sia uno dei sentimenti  più brutti al mondo.

15 commenti:

  1. sì, l'invidia è decisamente un sentimento fastidioso, però nulla toglie che durante la pausa pranzo un salto a uno diq uei bar puoi sempre farlo!;)

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  2. @ Ciao Michi e benvenuta, certo hai ragione, ci sono stata in pausa pranzo, ma non hanno la stessa atmosfera

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  3. Povera, posso capirti... sono gli svantaggi del vivere nelle grandi città, dove ogni spostamento dev'essere calcolato al secondo e dipende tutto da mezzi che non siano propri.
    Ma puoi rifarti nel fine settimana! :D Puoi, vero..? o_O

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  4. infatti si che pizza!
    BE il fine settimana è miooooooooo aperitivi a go go :))))))))))))! smack

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  5. Ciao Marianna!
    L'invidia è brutta ma se rimane dei limiti della "decenza" ci sta... come ogni debolezza umana!
    Un bacio!

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  6. Come ti capisco...è quello che provo ogni vola che qualcuno ha ciò che io non posso permettermi!!! poi concludo sempre che posso farne a meno ma mi resta la bocca un po' amara!!!

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  7. @ Francesca be si nei limiti ovvio,ti ho detto non è una cosa bella da provare... però accidenti che INVIDIA ahahha @_@ smack

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  8. @ Sulsecondobinario Già ci ha preso in pieno anche io mi dico sempre ma si che ci faccio, riempio solo l'armadio ma poi ... vorrei tanto un paio di gimmy choo, :">

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  9. Come ti capisco! Ahimè come ti capisco! E' sempre un'invidia buona però dai! Ps: povero micino! *.*

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  10. @ Chiaretta e già :( Buonissima io non mi faccio venire certo l'ulcere per questo per carità!
    hai visto si quanto è bello AMORE voglio un miciooooooooooooooo *_*

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  11. Se perdo i chili che ho messo su con le gravidanze mi metto su Youtube... tipo Nigella!

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  12. ahahah si dai iniziati a filmare, per dimagrire non ci vuole tanto solo un immensa volontà e tu ne hai tanta :) BACI

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  13. Hai ragione cara. L'invidia è una brutta bestia e può fare anche molto male.
    La mia Jessica ti ringrazia ed io però ti invito a visitare una cosa... proprio qui
    http://lesalonduchocolatdimerisefrancesca.blogspot.com/
    Ciao

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  14. @ Ciao Meris, da oggi vi seguo, è un bellissimo progetto ;)

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  15. Mary non è un vero sentimento di invidia è più una costatazione di fatto! la costatazione del fatto che la vita potrebbe essere molto più bella se solo il lavoro non assorbisse tutto il nostro tempo! l'ho detto io l'orario di lavoro ideale è dalle 9 alle 5!

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